È un bell’inferiore!

Da piccolo non ti apprezzavo. Descrivevi un mondo a me lontano e mia madre, che di comicità ha sempre capito poco, non era certo una tua fan, anzi ti osteggiava. Poi però ci sono finito io stesso a lavorare per la Megaditta ItalPetrolCemenTermoTessilFarmoMetalChimica e allora ho capito tutto. Ho avuto a che fare in prima persona con i Calboni, i Filini, le Silvani e soprattutto i Megadirettori Naturali, Galattici e Laterali. Sono diventato un italiano medio, impiegato in un universo di piccole meschinità e giochi di potere, che da quando tu l’hai descritto 30-40 anni fa non è cambiato quasi per niente. 

Noi italiani siamo pessimi in tante cose, ma siamo bravi a ridere di noi stessi e tu sei stato il migliore in questo. Una tragicommedia come la tua non ha avuto eguali. Del resto, così è la vita. 

Grazie, Paolo Fantocci. Insegna agli angeli a telefonare con l’accento svedese.

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