L’insostenibile leggerezza dell’es…tate

Non pensavo fossero passate 2 settimane dal mio ultimo aggiornamento, dopo un primo mese abbastanza continuo. Un po’ mi dispiace… a voi chissà.

Sono molto impegnato in un paio di progetti che potrebbero portarmi a rivoluzionare la mia vita. Pensieri pesanti specie in questa estate così calda.

Stavolta quindi più che mai chiedo a voi uno spunto, un’illuminazione, una citazione, un consiglio sul tema del cambiamento, del rischio, del confine fra coraggio e imprudenza.

Un abbraccio

L’essenziale

Dopo i 4 giorni a camminare sull’Appennino tosco-emiliano, sono tornato anche se per meno di 2 giorni in un altro contesto lontano dalla routine quotidiana. Un festival di danze, musica dal vivo, natura e soprattutto tanta amicizia.

Si è chiuso così per me un giugno straordinario, la negatività dell’inizio del 2017 si allontana, speriamo che dopo questo giro di boa dell’anno il vento continui a soffiare così. Senza bisogno di aerei intercontinentali, portafogli pieni e beni materiali particolari, ho avuto o meglio vissuto tutto ciò di cui avevo bisogno per stare bene e approfondire il percorso verso il me stesso più profondo e vero. Cercare di capire quale sia il proprio essenziale è basilare per liberarsi dal superfluo e andargli incontro. Avere per giorni tutto l’occorrente nello zaino sulla spalle o dentro una tenda fa bene, ve lo consiglio!

L’essenziale è provare a dare il meglio, perché a dare il peggio c’è sempre tempo. […] L’essenziale è provare a fare in modo di avere sempre qualcosa in cui credi, da inseguire, per non restare a piedi. L’essenziale è riuscire a dare forma anche a quello che ti sembra assurdo, e se pensi al futuro non tutto é perduto.

 

E ora dimmi, cosa è essenziale per te?


Sulla mia strada

“C’è chi mi vuole come vuole, un po’ più santo, più criminale… Bravo padre, bravo a letto, c’è chi mi vuole perfetto… Sono vivo abbastanza, per di qua, comunque vada, sempre sulla mia strada”

Ci siamo quasi, domani si parte. Un viaggio molto desiderato. Da mesi perché con una storia d’amore spenta male e la situazione in ufficio a rotoli ho pensato fosse un toccasana ideale una fuga a piedi nella natura. Da anni perché lo vivrò con 2 dei miei amici più cari, che di solito vedo 2-3 volte l’anno se va bene. Vivono all’estero dal 2005 e non abbiamo mai fatto un viaggio insieme.

Via degli dèi, da Bologna a Firenze a piedi. Dormiremo in B&B  così ci evitiamo il peso di tenda e sacchi a pelo; del resto non siamo più fanciullini e qualche comodità possiamo concedercela!

Non so di preciso cosa aspettarmi da questa esperienza e credo sia meglio così, tendo a farmi sempre grande aspettative e non mi ha mai fatto bene. Solo tanti chilometri, tanto caldo, tante chiacchiere, tanti panorami. Tanto sudore e insieme a quello spero di espellerlo e tanti tossine accumulate ultimamente; chissà che con l’occasione non mi si schiariscano ancora le idee e non trovi il coraggio di fare scelte difficili.

montagna

A quale parte di me darò più ascolto? Intanto l’importante è sentirsi vivi e in questo momento me la cavo bene.

“Di’ un po’, a te come ti vogliono? Di’ un po’, tu come ti vuoi?”

Un nuovo, ennesimo inizio

La nave torna in mare aperto, è lì il suo posto.

Mi manca scrivere. In passato ho avuto due blog, pure di discreto successo, e mi piaceva: piccoli giardini da innaffiare insieme a chi voleva farmi compagnia. Condividere le proprie emozioni con persone sconosciute, che si siedono accanto solo per il gusto di farlo, mi faceva sentire bene. E poi scrivere è sempre stato per me un modo di sfogare le mie sensazioni, specie quelle negative.

Non so ancora se tratterò di pochi argomenti o tenterò di dipingere un arcobaleno molto variopinto. Di certo lo stile sarà sempre molto franco, diretto, cinico, sognatore, pornoromantico.