Altro

un rapido delirio su significati altri

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Facendo la spesa presso un commerciante bolognese della vecchia scuola, alla fine ci si sente chiedere “Altro?” e la risposta più corretta se non si vogliono aggiungere acquisti e si è a posto così è la stessa “Altro!”.

Quanti significati ha questa parola nella nostra lingua, a quanti concetti rimanda!

  • L’altro, una persona altra da noi, i cristiani direbbero il prossimo. Il concetto di compagnia, di relazione.
  • A volte un concetto negativo, qualcuno di troppo: lui, lei e l’altro. L’eccesso.
  • Il diverso. Spesso chi ci fa paura.
  • La novità, ciò che ci salva dalla noia della grigia routine. Che palle, voglio fare qualcos’altro.
  • Ne vuoi altro, ancora, l’abbondanza.

Altri positivi e negativi. 5 lettere sole, pienissime, racchiudono tutto, un tutto senza il quale noi non possiamo vivere. L’intero universo è altro rispetto alla nostra individualità., che a sua volta è composta da tante sfaccettature, da una pluralità di altri noi che di volta in volta emergono.

Altro mi sta capitando nella vita e altro sto cercando, è un periodo ricco di novità e mangiarne mi affama. Per vedere di nascosto l’effetto che fa. Altre vite che entrino nella mia, altre emozioni da vivere, altre cose da imparare, altri post da scrivere, altri passi da camminare, altre storie da ascoltare, altre paure da affrontare, altri sguardi da incrociare, altre canzoni, altri episodi, altro vino, altrove.

A me l’altro piace. In sè e in quanto metro, specchio, prova e scopo per me stesso. Tornando indietro, potrei declinarlo in qualche modo per sceglierlo come nome di questo luogo e di questa identità. Ma ne ho scelto un altro. Ecco, ci risiamo. Però è un altro “al quadrato”, anzi così al quadrato che diventa tondo, lati infiniti per la perfezione finita, la linea curva.

D100

Ho dimenticato qualcosa? E com’è il vostro rapporto con l’altro?